Con Matteo Santoro conosciamo meglio Selfie Box Cosenza

Selfie Box Cosenza Photo Booth

Matteo Santoro, il responsabile di Selfie Box Cosenza, è entrato a far parte del nostro team dopo aver sentito parlare di Selfie Box da un collega. Da allora, grazie alla sua intraprendenza e dinamicità, è divenuto parte della nostra rete di franchisee. Leggiamo la sua storia, affinché possa essere, come altri prima di lui, una fonte di ispirazione a sua volta.

Come hai conosciuto Selfie Box?

«Ho conosciuto Selfie Box tramite un collega videomaker, Mauro. Lo vedevo, già da qualche mese, alle prese con la pubblicità di questo servizio. Così mi sono interessato al progetto e ho iniziato a informarmi, consultando il sito dell’azienda. Già da qualche tempo ero alla ricerca di qualche cosa che mi consentisse di diversificare le entrate. Alla fine, mi sono reso conto che il rischio di investimento di Selfie Box, effettivamente, è molto bilanciato».

Cosa ti piace di più del progetto e del suo business?

«Se c’è un aspetto che mi piace in Selfie Box è la rete. Il fatto, cioè, che ognuno nell’azienda – ogni affiliato – ha la possibilità di creare delle opportunità per gli altri, diffondendo sempre più massicciamente il brand sul territorio».

Quali sono i tuoi progetti per il futuro con Selfie Box?

«Per adesso, il mio progetto futuro con Selfie Box è di automatizzare l’intero processo di vendita e gestione del servizio di photo booth».

Come ti definiresti in tre aggettivi?

«In tre parole mi definirei come un ottimizzatore, una persona attenta e generosa».

Quali sono le tre cose a cui non rinunceresti mai?

«Non rinuncerei mai alla crescita personale, ai panzerotti di mamma Ada e alle emozioni forti. Detesto le persone che non hanno etica, i furbi (nel senso brutto del termine) e le persone che si piangono addosso».