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Conosciamo Selfie Box Brescia con Monica Poma

franchising selfie box brescia

Si chiama Monica Poma ha 43 anni, è originaria di Milano e dall’88 vive a Brescia. Dagli studi di Economia e Commercio allo sviluppo di Relazioni in ambito commerciale per arrivare a ciò che più ama: conoscere persone nuove, intrattenerle e divertirsi insieme a loro. Da circa un anno insieme a quattro soci, ho scelto Selfie Box perché si è innamorata delle grandi potenzialità offerte dal suo photo booth, dal design esclusivo, dalle fotografie che scatta e dalla possibilità di stampare e condividerle direttamente sui social.

Come hai conosciuto Selfie Box?

«Conosciuto attraverso il Salone del Franchising a Milano, uno dei miei soci appena ha visto Selfie Box è rimasto folgorato e ha pensato che avrebbe potuto essere la mia strada e la mia missione. In pochi giorni eravamo a Salerno a firmare il contratto».

Cosa ti piace di più del progetto e del suo business?

«Conoscere persone nuove, intrattenerle e divertirmi insieme a loro. Vedere le persone che si divertono e soprattutto i clienti soddisfatti per il servizio che offro è la cosa che mi inorgoglisce di più. Il pensiero di aver reso ancor più unico e speciale il loro evento è il mio perché! Del business adoro il fatto di poter costruire qualcosa di prezioso e familiare portando avanti il sogno di Gianfranco e Romeo. Un marchio e una rete della quale essere fieri rappresentanti mi fa raggiungere obiettivi sempre più ambiziosi».

Cosa pensi di questo primo periodo di affiliazione?

«Vedere le persone che si divertono e soprattutto i clienti soddisfatti per il servizio che offro è la cosa che mi inorgoglisce di più. Il pensiero di aver reso ancor più unico e speciale il vostro evento: il mio perché!».

Quali sono i tuoi progetti per il futuro con Selfie Box?

«Progetti: consolidare il lavoro sulla città di Brescia e aprire punti satellite nelle città accanto a noi, creando una rete di professionisti creativi a cui insegnare tutto il know-how che abbiamo ricevuto noi. E se possibile allargarci anche all’estero».

Come ti definiresti in due aggettivi?

«Entusiasta e instancabile».

Quali sono le tre cose a cui non rinunceresti mai e quelle che invece detesti?

«Non rinuncerei mai a: serietà, competenza, professionalità e sinceramente anche a divertirmi facendo qualcosa che mi piace, non lavorerei più senza essere felice!  Detesto il pressapochismo, la mancanza di organizzazione e la mancanza di puntualità».